Aeroplano

C’era una volta un ragazzo che costru? un aereo per volare in giorni di nuvole timide. Un ragazzo che aveva incollato i suoi sogni con molta colla, in modo da non farli staccare mai. Un ragazzo che, cos?, mont? le sue ali. Erano grandi abbastanza per abbracciare il mondo. Avevano i bordi adornati con piccole e luminose fantasie, che come paillettes strappavano il cielo, riflettendo il sole, e seminavano gocce di luce in ogni angolo scuro del giardino.

 

C’era una volta un ragazzo che non capiva molto di pesi, o di gravit?. E neanche di desideri. Un ragazzo che, in un giorno di cielo limpido, vide il suo aereo precipitare nel prato, pesante di troppi sogni, e le sue enormi ali ridotte in minuscoli pezzi.

 

C’era una volta un ragazzo che raccoglieva i suoi sogni infranti e imparava a trasformarli in piccoli origami. Un ragazzo che ha imparato a sognare delicatamente. Piano, per arrivare pi? lontano. A sognare leggero, come un aereo di carta.

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