L’hai sempre saputo

L?hai sempre saputo che a mancarti di pi? sarebbe stata la sofferenza.
Che l?assenza in felicit? e in tristezza non si misura allo stesso modo, per niente.
Che il cuore ti si sarebbe fatto pi? piccolo sapendo di aver mancato un occhio sfinito dal pianto piuttosto che uno zigomo indolenzito per una risata.
Ogni tanto torni, e lo fai per mancanza, ma anche perch? hai paura che qualcosa stia andando storto senza che tu lo sappia, che tutto potrebbe andare a rotoli se solo tu non bussassi alla porta di casa di tanto in tanto.

E allora come hai fatto a lasciare tua madre con le lacrime agli occhi di fronte alla porta, scendere le scale con lo zaino in spalla, senza il minimo accenno a sollevare lo sguardo in sua direzione?
Sei andato contro te stesso, ecco come.
Perch? per tutto il tempo hai sentito che il tuo ombelico continuava a tirarti verso la cameretta dove sei cresciuto, eppure tu hai remato in direzione contraria.
Sei arrivato nel giardino e hai guardato le foglie gialle a terra. Ti hanno ricordato che ? la tua stagione preferita, che sei nato in autunno, che lentamente si muore, che la tristezza ? un sentimento poetico, ma non quando ? seminato nello sguardo di una madre.
Hai chiuso gli occhi e hai pensato che, nel naturale ordine delle cose, dovrebbe essere lei ad allontanarsi in mezzo a un tappeto di foglie gialle, lasciare orme, lentamente morire mentre attraversa le stagioni della vita, con la cura di farti sapere che, se fosse per lei, rimarrebbe con te per sempre.
Non dovresti essere tu ad andare via, adesso.

Cos? hai risalito le scale e hai bussato alla porta.
Quando lei ti ha aperto ha pensato che avessi dimenticato qualcosa, come al tuo solito: il mazzo di chiavi, la mascherina, il caricatore del cellulare. Avevi solo dimenticato di abbracciarla, invece. Anzi, lo avevi a malincuore deciso, ascoltando quel minuscolo risentimento pensato dalla mente, non dal cuore.
Poi hai abbracciato anche tua sorella, vi siete tenuti stretti tutti e tre per un po? di tempo. Siete stati una tenda calda e illuminata piantata nel mezzo di una notte gelida, vi siete riparati da tutto e avete pianto via ogni incomprensione.

L?hai sempre saputo che a mancarti di pi? sarebbe stata la sofferenza.
Ecco perch?, ora, ti fai questa promessa.
Forse non sarai sempre in grado di ascoltarti e uscire dalla porta di casa senza aver seminato un piccolo dolore. Ma sai che non ci saranno scale cos? lunghe da non poter essere percorse a ritroso per bussare, entrare, e fare un altro tentativo.

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