Stazione centrale

Lara da quando si ? trasferita ha smesso di correre. Prima lo faceva spesso, se non tutti i giorni. Correva in citt?, appena scesa dal treno e lo faceva perch? Milano glielo imponeva e perch? pi? velocemente si allontanava da casa e pi? si ammorbidiva la sua insofferenza a quelle quattro mura. Non se l?era mai cercata, non l?aveva mai voluta, ma la sua vita le era caduta addosso: un paesino, un padre sconosciuto, un corpo indesiderato, e anni dopo pure la trovata consapevolezza che le piacevano le donne. Era lei nel posto sbagliato o era il contesto a non essere in grado di apprezzarla?

Dopo 24 anni di incertezze, Lara aveva imparato a tenersi strette quelle poche cose sicure della sua vita, facendone un?ossessione, un percorso obbligato, e nel mentre aveva deciso che il resto le sarebbe venuto dietro, o lo avrebbe perso per strada, che fossero oggetti o persone. La sua ossessione le dava opportunit?, quanto meno quella di poter essere realizzata. Ogni volta che ci pensava, immaginava Stazione Centrale, Milano, di corsa. I passi rapidi delle persone che si muovevano per inerzia, non per volont?. Quanti di loro muovevano passi conoscendo?la direzione che stavano prendendo? Quanti andavano in quella direzione perch? lo volevano? Salire su un treno e stare l?, seduto, ti fa sentire meno colpevole di sbagliare, perch? ? il treno a condurti, non le tue gambe.

Lei invece i treni li prendeva con coscienza, sapeva quale, sapeva dove, e un giorno ha deciso che Bologna era la direzione giusta. Perch? proprio l?? Perch? la sua ossessione le aveva dato un?opportunit? e lei non voleva sprecarla. E? salita su un treno convinta che, se il treno non ci fosse stato, lei fino a l? ci sarebbe arrivata a piedi.

Quando ora rincontra gli amici, la si vede serena, nella direzione giusta. Qualcuno le dice ?che bella vita che fai!?, ?Vabb? ma sei stata fortunata?. Lei non ? d?accordo: lei lo ha voluto, ha deciso che doveva essere cos?, anche perch? col tempo ha imparato che della fortuna conviene sempre fidarsi poco.

LEGGI ANCHE...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *